Si comincia dal filo
Prima della forma viene il filo. È lui a decidere quanto peso può reggere, se il pezzo cadrà morbido o rigido, se una curva starà in piedi. Sbagliare filo significa rifare tutto: per questo è la prima scelta e la più lenta.
Non c’è una linea di produzione. C’è un tavolo, e il tempo che serve.
Ogni gioiello Perlen Reich viene composto a mano, uno alla volta. I cristalli sono divisi per misura e colore in scatole basse; il filo, gli utensili e la pinza stanno a portata di mano. Da lì in avanti è tutto questione di ordine e di pazienza.
Prima della forma viene il filo. È lui a decidere quanto peso può reggere, se il pezzo cadrà morbido o rigido, se una curva starà in piedi. Sbagliare filo significa rifare tutto: per questo è la prima scelta e la più lenta.
I cristalli non si dispongono a caso. Ognuno prende una posizione precisa rispetto agli altri, perché è l’insieme a restituire la luce, non il singolo elemento. Spostarne uno cambia il modo in cui tutto il pezzo si accende quando chi lo porta si muove.
La parte che tiene insieme il lavoro è quella che nessuno guarda. È anche quella che decide se un pezzo dura un mese o dieci anni. Le chiusure si montano per ultime e si controllano una per una.
Molti pezzi possono essere adattati: lunghezza, colore dei cristalli, tipo di chiusura. Per una composizione su richiesta il modo più rapido è scrivere: si parte da quello che avete in mente e si vede se regge.
Silvia Mora
Perlen Reich · Firenze